Lime siciliano: un frutto per sperare e ripartire bene

“In un momento in cui la vita è in fase di ripartenza, tra le incertezze dell’era Covid, il lime siciliano sembra trovare la sua collocazione naturale nel periodo estivo, considerando il fatto che il settore Horeca ha avuto, almeno qui da noi, una ripresa notevole, nonostante tutto”. A dirlo è Luisa Alioto, responsabile vendite dell’azienda “Il Melograno Peloritano”.

Luisa Alioto

A dispetto del nome dell’azienda, la famiglia Alioto è impegnata, oltre che sul fronte del melograno, anche nella coltivazione e distribuzione del lime siciliano della varietà “La Vallette”.

“L’impianto, messo a dimora due anni fa con sesto intensivo di metri 3,50 x 2,50 – aggiunge Alioto – è finalmente pronto a dare i suoi primi frutti. Quest’anno si prevedono circa 4 tonnellate di volume raccolto. Abbiamo scelto, qualche anno fa, di puntare sul lime siciliano, scegliendo una cultivar antica, seicentesca, di origine maltese: La Vallette, appunto. La particolarità di questo frutto è il profumo e l’abbondanza di succo. La scorza è ricca di oli essenziali, la polpa succosa e priva di semi, profumata e poco aspra. Per questi motivi, La Vallette è la varietà preferita dai migliori professionisti, per la preparazione di cocktail e in piatti sia di carne che di pesce”.

Gestione familiare e amore per il territorio
L’azienda si è inserita nel mercato con prodotti di qualità. Il suo segreto? La gestione familiare e la ricchezza del territorio. Nonno Nuccio offre l’esperienza dell’agricoltura degli anni 70-90; papà Giuseppe si occupa della coltivazione, della scelta dei prodotti biologici con cui nutrire i suoi terreni e della raccolta, mamma Mery è votata all’attenta e rigorosa selezione a mano fino al confezionamento; i tre figli mettono braccia e idee, dedicandosi alle analisi commerciali e alla pubblicità.

“La peculiare posizione dell’azienda, posta nella parte alluvionale del fiume Niceto, sulla costa tirrenica della provincia di Messina – spiega la manager – è garanzia di qualità. Le caratteristiche fisiche e chimiche del suolo agricolo, la vicinanza con il mare, e la brezza dei venti temperati rendono l’habitat ideale per questa cultivar di lime”.

L’impianto

Difficoltà commerciali
“La competizione con il lime di importazione è significativa – rivela l’imprenditrice – ma la cura minuziosa nella coltivazione di questo prodotto siciliano lo rende agrume preferito per coloro che hanno a cuore il localismo e i prodotti a filiera corta. Quando si parla di agricoltura siciliana, purtroppo ci si scontra con una topografia geograficamente lontana dai grandi mercati, con la difficoltà di inserimento competitivo a causa dei prodotti di importazione e con una cultura d’impresa del settore non ancora pronta a dar valore ai prodotti locali. Talune catene della grande distribuzione, spesso, trovano in tale contesto occasioni di speculazione, mortificando il valore del lavoro agricolo”.

Il profitto non sembra comunque essere il primo obiettivo dell’azienda, in quanto la famiglia Alioto riconosce il valore della solidarietà, donando parti del raccolto ad associazioni di volontariato e parrocchie, Inoltre, nel periodo del lockdown, ha attivato il servizio gratuito di consegna a domicilio. La recente apertura del sito di e-commerce permette a tutti di ordinare comodamente da casa e ricevere i prodotti in pochissimo tempo.

Le sfide per il futuro
“Coltiviamo melagrane da cinque anni – conclude Luisa Alioto – mentre per il lime siamo al nostro primo raccolto. Abbiamo appena piantumato anche un ettaro di avocado Hass che entrerà in produzione tra due anni e mezzo. Ciò che guida le scelte aziendali passa attraverso la convinzione che l’offerta di un buon ventaglio di prodotti di nicchia, coltivati con cura e passione, possa avere la meglio su una produzione di massa mediocre e anonima”.

Font: FreshPlaza

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: