Una stagione eccezionale per le drupacee siciliane

Un anno inteso per la frutticoltura siciliana, il 2020, che ha visto dinamiche inedite sul piano commerciale, a causa della pandemia. A confermare questa tesi, largamente condivisa dagli stakeholders, sono i fratelli Dipasquale, fondatori del marchio Donnalia.

“Quest’anno ha sicuramente lasciato il segno, nel mondo ortofrutticolo, per tutto quanto accaduto attorno al coronavirus – hanno detto Vincenzo e Angelo Dipasquale – Siamo ancora nel pieno della campagna delle pesche e nettarine, già iniziata nei primi di luglio e che si concluderà entro l’ultima decade di settembre”.

“Questa campagna è diversa anche per la tempistica – spiegano i fratelli – infatti, rispetto al 2019, con le pesche chiuderemo con 15/20 giorni di anticipo. Sotto l’aspetto qualitativo, è stata sicuramente una delle nostre migliori annate: i calibri sono stati buoni e il sapore delle nostre drupacee, complici le condizioni meteo ideali, ha raggiunto livelli eccezionali, con un profumo davvero intenso”.

A fronte di una qualità complessiva eccezionale dei frutti, qualche volta i volumi produttivi non hanno seguito di pari passo. E sono gli stessi fratelli Dipasquale a spiegare che “c’è stato qualche problema per le quantità di prodotto, che hanno fatto registrare una flessione intorno al 30%, degnamente compensate però dai prezzi che sono stati mediamente superiori del 40%, rispetto al 2019. Durante tutta la campagna, le quotazioni hanno segnato una media che oscilla tra 1,50 e i 2,00 Euro al kg. E’ vero che non abbiamo particolarmente risentito della concorrenza spagnola, quest’anno, ma è risaputo che il nostro prodotto è obiettivamente superiore e che, quindi, il prezzo è stato semmai finalmente equo”.

Per le pesche e nettarine a marchio Donnalia, il mercato di riferimento è l’Italia, con una quota export del 15% per il Centro e Nord Europa.

“La cosa che ci ha stupito – rivelano gli imprenditori siciliani – è la grandissima richiesta dei nostri prodotti premium da parte della GDO e dei grossisti, grazie anche alla buona politica aziendale imperniata da sempre sull’alta qualità: oggi ne raccogliamo i frutti. Del resto, abbiamo investito sia nelle nostre coltivazioni sia in immagine. Tra le referenze di maggior successo sugli scaffali della GDO, è andata benissimo la confezione dei 4 frutti ‘medaglione plastic free’ “.

Novità all’orizzonte
“Continueremo a investire su nuovi impianti di drupacee, con varietà buone da mangiare e con un colore attraente per il consumatore finale – concludono i titolari – Del resto, come produttori italiani abbiamo una marcia in più anche sul piano della sicurezza alimentare, che ci viene riconosciuta ovunque. Abbiamo in serbo anche qualche novità sul piano della logistica aziendale, ma per il momento preferiamo non svelarne i particolari”.

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