ATP KEY: La chiave delle produttività delle colture

ATP E SUE FUNZIONI

Adenosina Trifosfato (ATP): la base dei sistemi energetici

L’adenosina trifosfato (ATP) rappresenta la base del metabolismo energetico di praticamente la quasi totalità degli organismi superiori, costituendo un sistema di scambio energetico universale. Composto chimico che fornisce alla cellula l’energia necessaria per svolgere qualsiasi tipo di lavoro biologico. L’ATP è una molecola costituita da adenosina e da tre gruppi fosfato.

Struttura ATP
Modello 3D ATP
ATP, IL TRASPORTATORE UNIVERSALE DI ENERGIA

ATP ha il compito dei assorbire l’energia prodotta dalle reazioni esorgoniche di demolizione e di renderla disponibile per i lavori cellulari. E’ una molecola complessa formata da tre parti distinte: la base azotata adenina, da uno zucchero a cinque atomi di carbonio e da tre gruppi fosfato. I legami presenti tra questi gruppi fosfato racchiudono l’energia utilizzabile dalla cellula.

LA FOTOSINTESI

L’energia che permette la vita sulla Terra proviene quasi interamente dal Sole. La maggior parte degli organismi dipende infatti dai prodotti della fotosintesi. Mediante la fotosintesi, le piante (ma anche alghe e alcuni batteri) utilizzano l’energia luminosa proveniente dal Sole per produrre molecole organiche. Le cellule vegetali, contengono infatti al loro interno molecole, chiamate pigmenti, in grado di assorbir l’energia luminosa. La clorofilla – la sostanza responsabile della colorazione verde delle foglie e di altre parti delle piante – è il principale pigmento coinvolto. La fotosintesi avviene in organismi chiamati cloroplasti e comprende numerose reazioni chimiche. Una prima serie di reazioni avviene solo in presenza della luce solare e per questo motivo, sono dette reazioni luminose. Le reazioni luminose convertono l’energia solare in energia chimica, immagazzinata in molecole ATP e di una sostanza chiamata NADPH, producendo ossigeno come “rifiuto”.

ATP e NADPH alimentano la fase successiva della fotosintesi, che avviene anche se l’organismo vegetale non è illuminato La fase del buio, consiste in una serie di reazioni in cui gli atomi di carbonio (che provengono dall’anidride carbonica) sono incorporati in nuove molecole organiche, soprattutto zuccheri semplici, come il glucosio, prodotto attraverso la fotosintesi e utilizzato dalle piante in vari modi.

Da esso le cellule vegetali possono ricavare energia attraverso il processo di respirazione cellulare. Il glucosio può essere convertito in amido, un polimero che ha la funzione di riserva di energia o essere utilizzata per produrre sostanze con funzioni strutturali, ad esempio la cellulosa, o proteine e altre sostanza costituenti la pianta.

I vegetali, sono anche indicate come produttori (autotrofi) perché “fabbricano” le molecole organiche di cui sono costituite, mentre gli organismi eterotrofi sono detti consumatori

AMINOACIDI

Idrolizzati di origine vegetale, ottenuti mediante l’impiego di specifici enzimi a basse temperature, si caratterizzano per la presenza di acido glutammico, acido aspartico e il triptofano, che rappresenta un importante precursore nella biosintesi dell’auxina nelle piante. Possono esercitare un’azione auxino-simile per la presenza di specifici peptidi che fungono da molecole-segnale e attivano i geni della biosintesi delle auxine nella pianta.

CALCIO

Il calcio è presente nei terreni sotto forma di carbonato (CaCO3), solfato e altri minerali. La pianta assorbe l’elemento Ca come ione Ca2+ derivato da bicarbonati solubili; la disponibilità di calcio per le piante è legata al Ph del terreno che a valori superiori a 7, determina una scarsa presenza di carbonati generando fenomeni di carenza. A ph inferiori al 7 il calcio non rappresenta un fattore limitante. Essendo il calcio un elemento poco mobile, si possono generare stati di carenza localizzati dovuta alla scarsa traspirazione dei tessuti, in quanto questo elemento è alla base della consistenza dei tessuti vegetali.

Quando viene assorbito dalla pianta, forma pectina, la colla che lega le pareti cellulari insieme. Quindi è necessario un costante apporto di calcio per rafforzare il sistema vascolare della pianta, produrre steli più spessi e costruire nuove pareti cellulari per gli apici vegetativi in crescita. Se la pianta ha un sistema vascolare sano, è anche in grado di assorbire l’acqua e tutti gli altri minerali essenziali in modo più efficiente, dando vita a piante più forti e resistenti alle malattie.

REPORT FINALE

Valutazione dell’efficacia di ATP-KEY in comparazione ad una strategia standard di biostimolazione, sugli effetti promotori della crescita di pomodoro in coltura protetta svolti da SATA S.r.l. – Strada Alessandria, 13 – 15044 Quargnento (AL) – Tel 0131219925 – Fax 0131219926 – e-mail: info@satasrl.it – web: http://www.satasrl.it. Scheda SATA consultabile anche nella sezione Ricerca & Sviluppo del nostro sito.

Di seguito il report con le prove su campo condotto da SATA:

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